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Dicono di
Noi
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Il
Resto del Carlino
Bologna, maggio 1994 |
Da
funzionario di banca a Cow-Boy, Ilario Farneti si è rifugiato tra i monti
" Piante, animali e nuova attività in mezzo al verde
diventano elisir di lunga vita "
Da Bancario a contadino. Una
storia a rovescio quella di Ilario Farneti, per più di trent'anni
da impiegato di banca ed ora impegnato in 'agricoltura.
Dopo il momento della pensione è ritornato dove sono le sue radici,
nell'Appennino bolognese dalle parti di Gaggio Montano, ed ha
avviato con la moglie Giovanna un'azienda agrituristica in una
vecchia casa colonica acquistata semidiroccata a metà degli anni
'60.
Guardandosi attorno non è difficile comprenderne il motivo: 15
ettari di terra coltivati a erba medica, pascolo, frutteto e bosco:
20 pecore e otto cavalli cui accudire e l'azienda da mandare avanti.
Perchè siamo felici di farlo, perchè a noi piace lo spirito
dell'Agriturismo, di questi ragazzi che ci ritroviamo in casa come
fossero figli nostri, riuniti attorno al focolare a parlare a
parlare per ore.
Noi offriamo loro un ambiente familiare e cibi genuini: non servizi
ma ospitalità. |
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Il
Resto del Carlino
Bologna, giugno 2002 |
A
due passi dalla città, relax e gastronomia
" I bolognesi riscoprono la villeggiatura in
collina "
" Lavoravo
in banca - spiega Ilario Farneti che con la moglie Giovanna
Zaccanti conduce l'azienda di 15 ha. -, poi ho messo in un
angolo la monotonia di quel lavoro. Gli affari vanno bene,
abbiamo 8 camere con servizi e un menù speciale, anche per
chi ha intolleranza al grano ".
La segala e il farro, i funghi, naturalmente da settembre, gli
agnelli Suffolk dalla carne delicata, che molto piace agli
ospiti (l'anno scorso sono arrivati anche dall'Alaska).
Molto apprezzata è la moderna piscina di recente costruzione
situata a fianco della struttura ricettiva. |
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PleinAir
luglio 1999 |
Mattone
su mattone
" Dalla ristrutturazione di una vecchia casa
colonica nasce un azienda agrituristica "
Conclusa una
lunga carriera di funzionario di banca, oggi gestisce con la
famiglia l'agriturismo Cà di Fos, nel suo paese natale,
Gaggio Montano. Così presentiamo Ilario Farneti
- Non esistevano ancora gli agriturismi vent'anni fa. Ma sin
da allora avevo in mente di realizzare una struttura sulla
quale gravitare per poter fare sport a contatto con la natura,
il tutto aperto anche al pubblico.
Si, mi sento un pò precursore di quello che oggi viene
chiamato agriturismo.
Certo, c'era anche un altro tipo di esperienza alle spalle: ho
sempre avuto lo spirito del viaggiatore ed allora, un pò per
risparmiare, un po per avere un mezzo personalizzato alle
nostre esigenze, avevo acquistato un furgone di seconda mano,
che adibii a camper.
Poi ho dovuto rinunciare a viaggiare in camper perchè la
nostra odierna attività richiede sempre la nostra costante
presenza.
Sono felice di gestire oggi questa attività, creata mattone
su mattone, con la mia famiglia, in maniera semplice e
spontanea; volutamente abbiamo poche camere, e questo ci
consente di creare un rapporto di amicizia con i nostri
ospiti.
Si mangia tutti insieme, cuciniamo cibi semplici nel rispetto
delle tradizioni locali, adoperando la carne proveniente dal
nostro allevamento e le verdure del nostro orto.
Chiamateli pure prodotti biologici, se volete: noi, qui,
abbiamo sempre allevato e coltivato in maniera naturale.
Naturale, in fondo, come questa scelta di vita. |
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